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Fitofarmaci ad uso non professionale, cosa è cambiato?

Fitofarmaci ad uso non professionale, cosa è cambiato?

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Sono anni oramai che in tema di agrofarmaci si delibera, si rimanda o si proroga, ma l’anno appena trascorso ha lasciato in eredità una situazione finalmente più chiara, anche se, certo più complicata.

 

Dal 2 maggio 2018 è entrato in vigore il decreto che regolamenta la vendita è l’uso degli agrofarmaci destinati ad un utilizzo non professionale.

 

A seguito di questa novità normativa, le domande che spesso ci vengono fatte sono: 

 

Come devo orientarmi per difendere il mio giardino dai parassiti durante il periodo vegetativo?

Come posso difendere il mio tappeto erboso dalle varie patologie?

Come posso fare ad avere un orto produttivo se non posso più usare fitosanitari?

 

Vi è da dire che lo scopo del decreto è quello di raggiungere una maggiore sostenibilità ambientale, e ridurre i rischi per gli operatori non professionali. Principio questo che è indiscutibilmente condiviso da tutti, chi non desidera un ambiente migliore e più sano. 

Anche se un po' troppo restrittiva la normativa per questa categoria, visto che sugli scaffali dei supermercati troviamo innumerevoli prodotti con frasi di rischio ben più elevate, vedi detersivi e quant’altro.

Ma entriamo nel merito:

 

 Cosa si intende per Utilizzatore non Professionale?

 L’utente non professionale è colui che ha necessità di risolvere problemi di ordine fitosanitario sulle proprie colture alimentari e ornamentali; per questo può acquistare, conservare e fare uso di prodotti specifici.

 

Quali sono i prodotti consentiti ad un uso non professionale?

 I prodotti destinati ad un uso non professionale, si distinguono in due categorie:

  •  PFnPE Prodotti per uso non professionale per piante edibili - quindi parliamo dei prodotti destinati alla protezione da malattie fungine, insetti o infestanti del proprio orto, (per il consumo alimentare).
  •  PFnPO Prodotti per uso non professionale per piante ornamentali – prodotti destinati alla protezione di malattie fungine, insetti ed infestanti di giardini, piante ornamentali, siepi e tappeti erbosi.

 

Queste due categorie non possono superare la confezione di 500 gr, fatta eccezione per i prodotti pronto uso.

 

Se il mio giardino ha una superficie grande?

 In questi casi se si vuol curare personalmente il giardino bisogna acquisire l’autorizzazione all’acquisto ed all’utilizzo degli agrofarmaci (Patentino), oppure per trattamenti specifici bisogna rivolgersi ad un professionista, giardiniere o manutentore, che sia in possesso delle autorizzazioni.

 

Quale sarà il futuro?

Questa situazione permarrà fino a maggio 2020 quando tutti i prodotti andranno in riesame.

Nel frattempo, dobbiamo già pensare di inserire nelle strategie di difesa del nostro orto, del nostro giardino, del nostro tappeto erboso, corroboranti induttori di resistenza ed elicitori delle piante, di origine biologica, pertanto avere un nuovo approccio alla difesa delle nostre colture e dei nostri giardini, che sia non solo curativo, ma soprattutto preventivo, e di stimolazione delle difese immunitarie.

 

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci.

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