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Concimazione frutteto dopo la raccolta? Ecco i segreti

Concimazione frutteto dopo la raccolta? Ecco i segreti

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#Segreto 1: nutrimento invernale

Per garantire produzioni costanti, una rapida ripresa vegetativa primaverile e la produzione di frutti di qualità, è importante scegliere con cura il metodo ed il periodo di concimazione. Solitamente le alternative sono due: la concimazione primaverile e quella autunnale. Tra le due non vi è storia: la concimazione autunnale post-raccolta è la più adottata. Il motivo principe sta nella stagione: l’autunno risulta essere la stagione perfetta - per clima e condizioni metereologiche - per fornire alla pianta gli elementi essenziali per le sue riserve.

 - Dopo la raccolta dei frutti, la pianta è depauperata e priva di energie. La concimazione, quindi, permette una riassesto nella struttura della pianta, nonché il mantenimento della fertilità del terreno.


- Con la concimazione autunnale, le piante saranno in grado di superare meglio il periodo di dormienza invernale, nonché di conservare i valori nutritivi essenziali per la riattivazione primaverile.


- Attraverso la concimazione in questo particolare periodo, la pianta sarà in grado di incrementare le sostanze di riserva che dovranno poi coprire tutta la fase di riattivazione vegetativa fino alla fioritura.


- Le temperature autunnali consentono ancora l’attività fotosintetica, infatti la concimazione dovrebbe essere applicata circa un mese prima della caduta delle foglie.


- In autunno vi è un picco di assorbimento delle radici. Questo favorisce l’accumulo delle sostanze di riserva, che serviranno alla pianta a dare il meglio al risveglio vegetativo, sia in termini di vigoria che di produzione.


- In autunno vi è, inoltre, un buon livello di umidità nel suolo che permette il regolare processo di assorbimento dei nutrimenti, fino al momento della caduta delle foglie.

Il primo segreto è proprio la concimazione autunnale. Attuare questa operazione dopo la raccolta dei frutti è consigliato da tutti gli esperti del settore.

#Segreto 2: gestione dell’azoto

L’azoto è senza dubbio il componente più importante per la nutrizione delle piante. Questo elemento chimico è responsabile della produzione di clorofilla, amminoacidi, acidi nucleici e proteine: tutti elementi fondamentali per la vita della pianta. È, quindi, necessario comprendere in maniera chiara quale sia la tecnica più efficace per somministrare l’azoto a frutteti e piante di viti.

Nel caso delle coltivazioni, l’assorbimento dell’azoto avviene attraverso il suolo, in quanto le piante acquisiscono solo azoto mineralizzato o in forma liquida. Per questo motivo il periodo migliore per la somministrazione è l’autunno, ovvero il post-raccolta. Il terreno autunnale è umido e, quindi, più predisposto alla distribuzione di azoto alle piante, oltre al fatto che la pianta necessita di acquisizione continua e graduale nel tempo di tale sostanza. La disponibilità eccessiva di azoto nel periodo primaverile può causare:

- Ciclo vegetativo allungato
- Eccessivo lussureggiamento vegetativo
- Effetti negativi sulla maturazione e sulla qualità del frutto.

Perché, però, l’azoto sia somministrato in maniera corretta tramite concime, è necessario utilizzarne un 1/3 circa un mese prima della caduta delle foglie, ovvero quando queste sono ancora attive dal punto di vista fotosintetico, e 2/3 all’uscita dal periodo invernale, in primavera. In questo modo l’apporto di nutrienti e di azoto sarà graduale per tutto il ciclo vegetativo della pianta.

#Segreto 3: il concime

A questo punto bisogna scegliere il concime da utilizzare. Noi di Garden Up, che lavoriamo in questo settore da ormai molti anni, te ne vogliamo consigliare tre:

- Il Floranid Rasen Twin
- I prodotti della gamma DuraTec.
- Il concime biologico Fertorganico di ILSA

Floranid Rasen Twin

Questo è un prodotto studiato appositamente per la somministrazione lenta dell’azoto nelle piante, attraverso il terreno. La sua composizione comprende:

- 20% di Azoto
- 5% di Andidride Fosforica
- 8% di Ossido di Potassio
- 2% di Ossido di Magnesio
- 17% di Anidride Solforica

La cosa interessante di questo tipo di concime è la doppia tecnologia a rilascio graduale ISODUR e CROTODUR. Come abbiamo detto, l’eccessivo accumulo di azoto nella pianta può avere effetti estremamente negativi sulla qualità del frutto, per cui questo concime è perfetto sia ai fini nutritivi che produttivi. Inoltre, queste due tecnologie non sono soggette a dilavamento: con una sola concimazione il suolo riceverà la giusta dose di azoto preventivata.

Gamma DuraTec

Anche i prodotti della gamma DuraTec sono una valida alternativa. Questa gamma comprende due tecnologie molto interessanti: la tecnologia NET (Nitrogean Efficient Technology) e la tecnologia POLIGEN W3.

La prima ha come protagonista l’azoto ammoniacale stabilizzato mediante l’inibitore della nitrificazione 3,4 DMPP, mentre la tecnologia POLIGEN W3 è responsabile della cessione controllata dei nutrienti, in quanto membrana di rivestimento dei granuli. Questo POLIGEN è un polimero, riconosciuto dalla legge italiana sui fertilizzanti, famoso per l’effettiva efficacia nel rilascio programmato degli elementi nutritivi nel terreno. La tecnologia NET invece diminuisce in modo considerevole le perdite di azoto per dilavamento.

Queste due tecnologie combinate insieme garantiscono un maggior equilibrio vegeto-produttivo e produzioni di elevata qualità.

Il concime biologico Fertorganico

L’alternativa ai due concimi trattati sopra sta nel biologico. La concimazione biologica, in linea con i moderni trend di coltivazione, rispecchia uno stile più vicino alla natura e ai suoi principi. Il concime Fertorganico è composto da azoto totalmente organico a cessione controllata. Il suo rilascio controllato è dato dalla molecola 100% Agrogel, capace di inibirne la liberazione nel terreno.

Il concime Fertorganico contiene un 11% di Azoto organico, di cui:

- 5% Azoto organico solubile
- 40% Carbonio organico

Questo concime è quindi ottimo per la concimazione autunnale perché con una soluzione unica è in grado di soddisfare il fabbisogno azotato delle colture e anche perché stimola l’attività dei microorganismi nel terreno che regolano la cessione dell’azoto. Inoltre il Fertorganico non è soggetto a perdite di azoto nell’ambiente.

Conclusioni

La concimazione autunnale, come hai potuto constatare, è un’attività di grande importanza per il ciclo produttivo di vigneti e frutteti. Attuarla porta molto giovamento sia alla pianta che alla produzione frutticola. Ecco perché abbiamo scelto di parlarti di questo argomento: per farti capire l’essenzialità di un’attività come questa per la tua azienda. Speriamo che questo contenuto ti sia stato utile: nel caso avessi delle domande da porci a riguardo non esitare a contattarci

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